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LA SAGRA E LA PORCHETTA: UN EVENTO POPOLARE INCENTRATO SU UN PRODOTTO TIPICO DEL TERRITORIO

Dal lontano 68′ la Sagra della Porchetta ha sicuramente almeno nella formula cambiato volto, ma non ha mai tradito lo spirito e l’identità che fin dall’inizio ne hanno fatto, insieme alla qualità culinaria, la fortuna. Un ideale filo che dopo quaranta anni ancora lega questa edizione alla prima, da allora molto è cambiato, possiamo dire quasi tutto, ma non l’atmosfera che si respira in paese, l’amore per la tradizione e la voglia di farla conoscere ed apprezzare ad un pubblico sempre più numeroso; è una identità questa che Costano ha conservato gelosamente, e che ancora oggi, assieme al sempre altissimo livello del cartellone, è alla base del suo successo. Ancora una volta dunque si coniuga il divertimento, con gli ambienti storici di Costano in una sintesi irripetibile.

Per dieci giorni il paese diventa una città della musica, del ballo, della buona tavola con migliaia di persone che si siedono sino a tarda notte in taverna pronti ad apprezzare le prelibatezze della cucina tradizionale, ricalcando i caratteri che hanno resa unica nel suo genere la “porchetta”. Ed è in questa kermesse che Costano rappresenta la continuità con il passato, con la manifestazione nata ed esplosa negli anni 60′ per rendere omaggio ad un prodotto che definirlo sublime sarebbe troppo riduttivo.

Sono convinto che sia la porchetta a creare quell’atmosfera di festa che caratterizza Costano nei giorni della Sagra, un’atmosfera particolare che si sviluppa all’interno del centro storico dove si iniziano le cotture delle porchette e si vede pian piano svilupparsi nell’area parrocchiale (appena rinnovata) racchiusa comunque all’interno del nucleo paesano, da dove si può comunque scorgere il campanile illuminato che sembra controllare costantemente l’andamento della serata. Per quanto riguarda la musica da ballo le ultime edizioni si sono presentate con un programma straordinario attraverso l’esibizione di gruppi musicali tra i migliori del cartellone nazionale.


Star indiscusse sono state Genio e Pierrot, Mirko Casadei, Castellina Pasi, Rossella Ferrari, Grande Evento, Bandiera Gialla, Baguttiᅠ……..e tanti altri ancora. La buona musica si fonde con la buona cucina per intrattenere il pubblico dal tardo pomeriggio sino a notte inoltrata. Da non dimenticare l’ormai ben sperimentato PUB dei giovani, presso i giardini della parrocchia, un pò rumoroso ma che ha riportato da alcuni anni una ventata di freschezza ed il piacere da parte dei giovanissimi di stare allegramente insieme; cosa molto rara oggi. Il miracolo della Sagra della Porchetta è stato in definitiva l’aver creato un evento popolare, dai grandi numeri e dalla forte risonanza, incentrato su eccellenze enogastronomiche e su un prodotto tipico del territorio con radici antiche. Un prodotto come la porchetta è infatti il risultato di un processo che è culturale, prima ancora di essere gastronomico, poichè questo prodotto rappresenta il suo luogo d’origine tanto quanto un vino pregiato, un affresco, un panorama. Un prodotto che è in grado di coniugare coesione sociale con l’amore per la propria terra rafforzando l’idea dell’antico legame tra i bisogni della comunità locale e le caratteristiche sociali, economiche e culturali del territorio.

E’ un sistema dove le associazioni incontrano il territorio dove si stringono alleanze tra ᅠle tradizioni e le nuove tecnologie è la ricetta di Costano per esaltare i suoi valori identitari e proiettarli in un ottica di modernità verso opportunità di crescita e di sviluppo. La sfida, ambiziosa è di valorizzare la sua identità in modo nuovo, difendendo le radici e le vocazioni comuni della realtà locale arricchendole con elementi di vitalità e modernità. Costano ha una vocazione innata, una sorta di codice genetico unico e non replicabile che di per se è la carta vincente da un punto di vista associativo.
Di Leandro Lunghi

 

UN ESERCITO DI 200 PERSONE

E’ del tutto evidente che una manifestazione strutturata come la Sagra della Porchetta di Costano necessiti a monte di uno sforzo organizzativo notevole che prevede tutta una serie di attività finalizzate a farla crescere costantemente soprattutto dal punto di vista qualitativo. Convinti come siamo che, il lavoro paga sempre, questo è vero ancora di più nella misura in cui si riesce ad organizzarlo al meglio, ogni anno, individuiamo diversi mesi prima della sagra i responsabili di settore ai quali viene delegato il compito di organizzare ciascun reparto di cui la sagra stessa si compone.

E’ un lavoro questo che deve necessariamente partire con abbondante anticipo in quanto l’autentico BOOM che in questi anni la sagra ha avuto impone tra le altre cose di riuscire a reperire la disponibilità a collaborare di circa 200 persone. Si avete capito bene 200 persone!!! Mantenere uno standard qualitativo così alto in ogni reparto infatti necessita innanzi tutto di due cose fondamentali: un bagaglio di esperienza di prim’ordine e la certezza di poter contare tutti i giorni sull’impegno di questo meraviglioso piccolo esercito di volontari.

Quando comincia la Sagra della Porchetta a Costano anche i “muri” delle case sembrano andare in fibrillazione.

Come d’incanto i costanesi tutti volgono lo sguardo verso lo spazio che ospita la manifestazione quasi a voler controllare continuamente che tutto proceda per il meglio pronti a scattare nel caso in cui ci fosse bisogno di aiuto,è per questo che probabilmente chiunque ha la fortuna di capitare in questo nostro paesino nel bel mezzo di questi giorni di festa spesso racconta di percepire un clima quasi surreale, un senso di solidarietà, partecipazione e attaccamento difficilmente riscontrabile altrove. Sono molti quindi, l’avrete capito, gli ingredienti di questa “TORTA” che ogni anno ci sforziamo di far venire più buona.

Su tutti a prevalere è però senz’altro l’amore con cui senza distinzione di età i costanesi tutti mettono a disposizione le energie e il proprio tempo. E’ soprattutto a loro che va il ringraziamento di ciascun componente del Gruppo Giovanile di Costano.
DiᅠAugusto Lunghi