costano ingressoIl termine Costano significa “terra lungo la scarpata” oppure “podere lungo il declivio del fiume”. Esso deriva dalla parola latina “costa” che, tra l’altro, significa anche “clivus”, cioè piccolo declivio, soprattutto longitudinale, che, nel nostro caso, era costituito dalla vecchia scarpata fluviale lungo la quale, ancor oggi, si erge il paese.

Una volta questa straordinaria pianura, della quale S. FRANCESCO d’Assisi era solito ripetere con una punta d’orgoglio, di non aver visto nulla di più bello al mondo, non era certamente come oggi ci appare. Infatti la pianura che ora si presenta a noi verdeggiante e ricca di popolosi centri abitati, in tempi remoti non era che un grosso bacino, o meglio, un grande lago, formatesi nel periodo mesozoico. Secondo i geologi, nei primordi del mondo, l’Umbria sarebbe stata tutta coperta dal mare e solo le cime degli appennini emergevano qua e là come isole; ma nell’epoca Pliocenica il mare si ritirò, dando vita ad un grande lago chiamato TIBERINO – UMBRO ed in un secondo momento Lago Perseo.

Il lago venne poi prosciugato dai longobardi del Ducato di Spoleto ed infine una bonifica capillare fu portata avanti dai Monaci Benedettini, i quali fecero si che la zona prima paludosa, si trasformasse in fertilissima pianura. Intanto prosciugatesi il lago, dalle colline circostanti, gli uomini cominciarono a scendere e ad occupare il grande piano, attratti dal verde e dalla fertilità della terra.

In questa pianura sorse Costano, le prime testimonianze di un sicuro insediamento ove è l’attuale paese risalgono al primo e al secondo secolo Avanti Cristo; a quell’epoca è quindi lecito pensare che la zona di Costano fosse già da tempo civilmente organizzata, i reperti venuti alla luce alcuni anni fa in località Sterpaticcio mentre un mezzo meccanico livellava la superficie di un campo, ci garantisce in maniera inequivocabile, la presenza di un nucleo di persone che qui cominciarono a vivere in maniera stabile ed organizzata. Il materiale, che in quell’occasione venne recuperato, si rivelò di particolare interesse storico-artistico.

Fra i pezzi ritrovati, figuravano un’urna cineraria in travertino, due coperchi di urna a doppio spiovente, due anfore a punta ed una terza a base piana, quattro balsamari, vasi diversi, braccialetti e due orecchini d’oro. ed inoltre un cippo funerario di epoca romana è raffiorato in altra località del paese detta il “vicinato”.

Attualmente, almeno questo ultimo pezzo che riveste un grosso valore di testimonianza storica, è gelosamente custodito nel piccolo museo del paese, realizzato all’interno dell’antico castello nel Santuario del SS.mo Crocifisso.

Libri Editi sulla Comunità di Costano e la sua storia

– “Storia del Castello di Costano” a cura di Emilio Vetturini – settembre 1982.
– “40…..ma non li dimostra” a cura di Gualtiero Bellucci; nel 40° anniversario della fondazione della Banda Musicale di Costano – dicembre 1990.
– “Un paese un mestiere Costano e i porchettai” Mostra Storico Documentaria a cura di Antonio Mencarelli – agosto 1995
– “Cinquanta più uno” I primi cinquant’anni di vita della banda musicale di Costano – a cura di Giuseppe Belli – novembre 2001.
– “Storia della Parrocchia di Costano” a cura di Antonio Mencarelli – Maggio 2004 – Monte Meru Editrice ISBN 88-88505-06-7.
– “Costano d’altri tempi. Un paese nel secolo passato” a cura di Antonio Mencarelli – Maggio 2008 – Monte Meru Editrice.