Costano festeggia La Venuta della Madonna, è nota la simpatica tradizione di accendere i “focaracci” la sera inoltrata del 9 dicembre nelle campagne del Centro Italia, a ricordo dell’arrivo a Loreto della S. Casa di Nazareth, dove avvenne l’Annunciazione alla Vergine Maria.

Che con molta probabilità, venne portata, via mare dai crociati; tuttavia, secondo la tradizione, essa si posò sul colle lauretano, traslata dagli angeli, il 10 dicembre.ᅠ Anche nel suggestivo paese di Costano, la notte del 9 dicembre si festeggia “La Venuta”, accendendo un grande falò, in segno di fede nei confronti della Vergine e per “far luce” agli angeli in volo dall’oriente. Attorno ai falò, si recitano le “laude” (litanie lauretane). Questa è una manifestazione che rappresenta da anni una tradizione imprescindibile dell’intera comunità.

L’evento, tanto atteso è la rievocazione appunto del passaggio della Santa Casa diretta a Loreto e trascinata dagli Angeli, ne testimonia la centenaria tradizione un dipinto all’interno della Chiesa parrocchiale.

E’ una ricorrenza religiosa che tutti coloro che assistono aspettano davanti al fuoco degustando vino ed olio nuovo ed altre produzioni gastronomiche locali quali torta al testo con salsicce e baccalà cotto sopra la brace del grande falò. Ma l’attesa più importante è l’inequivocabile suono delle campane che per 20 minuti dopo la mezzanotte annunciano il sacro passaggio.

In passato, le campane dell’antico campanile medioevale del paese venivano suonate rigorosamente a mano ed ininterrottamente per un’ora intera dalla mezzanotte all’una. Si disponeva di alcuni fucili da caccia che sparavano dei colpi in aria, in segno di festa.

Oggi tutto questo non è più possibile, le campane sono elettriche ed i fucili vengono ben custoditi all’interno delle abitazioni se non si vuole incorrere in qualche grave sanzione. Ma fortunatamente è rimasta inalterata nel tempo la tradizione degli spari con il carburo.

Prima della mezzanotte nel paese rimbombano i fortissimi botti provocati da questo materiale che sfrutta lo sviluppo di Acetilene generato bagnando il Carburo di Calcio una sostanza solida, con odore caratteristico, suscettibile di reagire rapidamente con l’acqua dando luogo alla produzione appunto di gas acetilene che infiammato all’interno di fusti di lamiera provoca in base alla quantità di gas delle fortissime defraglazioni.

Una tradizione sicuramente singolare che ogni anno, a Costano oltre agli abitanti del luogo, richiama anche molti affezionati dei paesi limitrofi, e tutti insieme si mobilitano per accendere il “Focaraccio della Venuta”. I convenuti, oltre alla possibilità di mangiare le pietanze della tradizione partecipano alle celebrazioni della “funzione religiosa della venuta” all’interno della chiesa parrocchiale.