sagra-porchetta2014La sagra oggi è un appuntamento che negli ultimi 10 giorni del mese di agosto attira a Costano eserciti di buongustai provenienti da tutta l’Umbria. Migliaia e migliaia di persone che riempiono le strade di questa piccola comunità immersa nel verde, per gustare la fragranza della porchetta costanese. E anche per assaporare gli antichi aromi dei piatti tradizionali.

Arriva nel periodo finale dell’estate e sulla scia di centinaia di sagre paesane che hanno riempito le serate afose di molti umbri, ma non perde la sua forza di attrazione e la sua fama. Una festa all’insegna della buona tavola, quindi, ma anche un impegno che vede la presenza attiva di circa 200 persone. Tutta la comunità e le varie associazioni del paese, con spirito di puro volontariato, collabora per la realizzazione della sagra, sospinto dal Gruppo Giovanile che da circa 30 anni si occupa dell’organizzazione operativa dell’evento.

Da alcuni anni sotto la presidenza prima di Leandro Lunghi ed oggi di Antonietta Meschini stiamo vivendo una fase di grande successo, vengono servite mediamente 30.000 persone durante gli 11 giorni di sagra. Ogni anno tutte le associazioni del paese sono in prima linea nella realizzazione della sagra, ma sono soprattutto i giovani i veri protagonisti nell’offrire ai visitatori il gusto inconfondibile delle buone cose di una volta. Insomma, tutta Costano è ogni anno all’opera per allietare il palato di tutti coloro che non mancheranno all’appuntamento con la buona tavola.

La sagra oggi vive i suoi 11 giorni non più nella piazza del paese, rimasta ormai troppo piccola per ospitare i numerosi visitatori, ma nella nuova area ad essa dedicata; composta da una ex casa colonica ristrutturata e da un vasto slargo ben organizzato di 8000 mq, offrendo in tal modo una soluzione logistica molto apprezzata dai consueti estimatori.

Anche la cucina, allestita e preparata dalle donne costanesi, è in grado di sfornare alcuni tra i tanti piatti tipici, quali gli gnocchi fatti in casa, gli arvoltoli, la trecciola, la trippa di maiale, la coratina di agnello e le prelibatezze della recchia e lo zampetto del porchetto. Questi sono tutti elementi di forte richiamo, ma la fama della porchetta costanese è l’argomento incontestabile del successo di questa manifestazione, cui si aggiungono una spiccata capacità organizzativa e il gusto della buona cucina umbra.

Non è necessario però attendere la fine dell’estate per gustare la tradizione dei porchettai: il paese si dichiara sempre disponibile a soddisfare la curiosità di chi desidera un piccolo assaggio del grande banchetto di agosto.

L’evento rappresenta per il paese un momento importante di aggregazione e soprattutto di recupero della memoria storica e delle nostre tradizioni che fanno da cornice alla festa, durante la quale vieneᅠallestita una mostra fotografica sul tema “Un paese un mestiere: Costano e i porchettai”, dove si possono ammirare foto e oggetti della tradizione contadina e di un mestiere antico tramandato di padre in figlio. Da molte generazioni, infatti, le famiglie Mencarelli, Giuliani, Caccinelli, Polinori hanno esercitato con arte questa passione che ha dato al piccolo borgo ampia e meritatissima fama in tutta la Regione.

I frutti di questo impegno non sono rappresentati solo dall’enorme afflusso di gente, ma da numerosi investimenti destinati al paese con i proventi della sagra.ᅠ