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COSTANO – Il nome deriva dal latino costa, perché il paese sorge lungo la scarpata fluviale dell’antico corso del fiume Chiascio. Nel significato più esteso, dunque, Costanum sta ad indicare il concetto di “terra lungo la scarpata”. Proprio in questa zona, nel III secolo, fu martirizzato san Rufino, primo vescovo della città di Assisi: inviso ai dominatori romani per la sua opera di evangelizzazione, venne annegato nel fiume legandogli al collo una macina in pietra. Le sue spoglie vennero conservate e venerate in questo luogo, fino al V secolo quando furono traslate nella città di Assisi. Intorno al 1403 l’aspetto di Costano era quello di un castello, evolutosi a partire da un fortilizio esistente sin dal XIV secolo, che si trovava proprio al confine tra le terre di Perugia e quelle d’Assisi.

Nel 1817, per ordine diretto dello Stato Pontificio, Costano passò dal contado di Assisi a quello della ricostituita Bastia Umbra, in maniera definitiva.

 

COSTANO OGGI – Costano è un piccolo paese immerso nell’incantevole paesaggio Umbro, in cui natura e tradizioni si intrecciano. Esso si distende nella verde pianura di Assisi, non lontano dalla sponda sinistra del fiume Chiascio a quindici chilometri da Perugia capoluogo della Regione, otto da Assisi, quattro da S. Maria degli Angeli e quattro da Bastia Umbra, al cui Comune appartiene.

Il paese che conta mille abitanti sorge ad un’altitudine media di 190 metri slm.